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Impegnata a persone, impegnarsi per il futuro!

Little Sophia, il robot che insegna i linguaggi di programmazione alle bambine

Si sa che il mondo dell’informatica, da sempre, viene ritenuto appannaggio quasi esclusivo della popolazione maschile. Questo però per un pregiudizio del tutto errato, in quanto le donne hanno le stesse capacità degli uomini per esplorare i molti meandri di questo affascinante mondo, quand’anche non di più addirittura. Ciò non toglie che siano ancora pochissime le persone di sesso femminile che si avvicinano all’informatica e alla programmazione tecnologica. Per cambiare in modo definito questo stato di cose la Hanson Robotics ha avuto un’idea, e ha deciso di provare a lanciarla su KickStarter. La Hanson Robotics è nota per aver costruito un androide di aspetto umano che ha chiamato “Sophia”. Adesso ha realizzato la sua sorellina più piccola, Little Sophia. Little Sophia è un robot con le fattezze di una bambola, alta poco meno di 40 centimetri, il cui scopo è quello di insegnare divertendo. La calotta cranica del robot è trasparente, in modo tale che il bambino possa vedere cosa succede al suo interno e come funziona esattamente la macchina. Il volto però è quello di una bambola, con una grafica molto accattivante per le bambine e un aspetto decisamente simpatico. Little Sophia può interagire con gli esseri umani parlando, cantando, rispondendo alle domande, e anche raccontando le barzellette. La bambina può programmare il robot al fine di farle fare ciò che desidera attraverso un’app che si può scaricare sia per sistemi operativi Android che iOS. I linguaggi che vengono usato sono Blockly e Phyton. Inoltre nella bambola robotica è anche presente la realtà virtuale, che consente di acconciarla e vestirla come meglio si desidera, e di farsi dei selfie insieme a lei da pubblicare in seguito sui social network. Insomma, Little Sophia strizza l’occhio a tutto ciò che può fare maggiormente presa su un bambino di oggi, allo stesso tempo avendo un preciso scopo didattico. Con Little Sophia le bambine semplicemente giocano e si divertono, in quanto essa appare come l’evoluzione dei bambolotti di una volta che aprivano e chiudevano gli occhi e facevano la pipì addosso. Nello stesso tempo però sviluppano abilità di programmazione, imparano ad usarne i linguaggi e acquisiscono dimestichezza con tutto il vasto mondo dello STEM (Science, Technology, Engineering and Mathematics). Approcciano anche e soprattutto il mondo delle AI, delle Intelligenze Artificiali con le quali, con tutta probabilità, avranno molto a che fare nel futuro, da adulti. Come dicevamo, Hanson Robotics ha provato a lanciare questa idea attraverso una campagna di crowdfunding pubblicizzata su KickStarter, che ha avuto un immediato e forse non del tutto inatteso successo. In pochissimi giorni sono stati raccolti i 100 mila euro imposti come budget e ancora adesso è possibile ordinare Little Sophia al prezzo non proibitivo di 149 dollari. Le prime spedizioni sono previste per il mese di dicembre del 2019. Chissà che la simpatica robottina non sia che la prima di tante altre bambole di dotate di intelligenza artificiale con cui giocheranno i bambini di domani. Per ora l’aspetto davvero innovativo dell’iniziativa è che sia rivolta in modo specifico al pubblico femminile, proprio per aiutare le bambine ad implementare quelle skills che potrebbero permettere loro di fare la differenza nel mondo di domani. Visto il grande successo che ha avuto l’iniziativa di Hanson Robotics possiamo aspettarci grandi cose dalle tante nuove amiche che a breve avrà Little Sophia.

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