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Quali sono i linguaggi di programmazione “top”

La fine dell’anno 2018 si sta avvicinando e, come spesso accade, si cominciano a fare i primi bilanci. Nel mondo dell’informatica si deve cercare di capire quali sono i nuovi orientamenti, in quale direzione sta andando il mercato nello sviluppo di nuovi programmi e applicazioni. In questo senso la cartina di tornasole più efficace sono i linguaggi di programmazione. Capire quali sono quelli più usati, o al contrario quelli che stanno cadendo in disuso, aiuta anche a comprendere quali sono i programmi che stanno incontrando maggiore successo. Riguardo all’anno che sta per concludersi, nella prime tre posizioni GitHub mette tre linguaggi di programmazione che sono considerati quelli che stanno incontrando il maggiore successo, vale a dire che sono stati maggiormente utilizzati dai programmatori. Si tratta di Kotlin, in prima posizione assoluta, HCL e TypeScript. Il rapporto annuale “Octoverse” parla chiaro: sono questi i codici che, in percentuale, sono cresciuti maggiormente. Oltre a questi tre, che si trovano in cima alla classifica, altri linguaggi che hanno conosciuto un incremento nell’utilizzo da parte degli sviluppatori sono PowerShell, il linguaggio di scripting di Microsoft, e Mozilla’s Rust che permette di controllare la memoria con un gradi di precisione paragonabile a C++. Analizziamo però un po’ più da vicino i codici “vincitori”. Kotlin ha conosciuto il suo boom nel momento in cui Google ha deciso di orientare il suo supporto verso questo linguaggio di programmazione, rendendolo quello usato per eccellenza nella realizzazione di app Android. Kotlin è open source e da molti è considerato la migliore alternativa ad oggi esistente a Java. Altri riconoscimenti ricevuti da Kotlin sono la scalata alla classifica RedMonk del 2017, quando è passato dalla 46esima alla 27esima posizione, e l’elezione a secondo linguaggio preferito dagli sviluppatori stessi. Kotlin è stato creato nel 2011 da JetBrains e viene apprezzato soprattutto per la sua capacità di lavorare sulla Java Virtual Machine. D’ora in poi la sua crescita sarà sicuramente ancora maggiore, vista la nascita della Kotlin Foundation voluta da Google e JetBrains. Il linguaggio HCL viene usato soprattutto per programmare ambienti e librerie. Il suo acronimo sta per HashiCorp Configuration Language in quanto è stato creato dalla società DevOps HashiCorp. L’intenzione dei suoi creatori era quella di creare una nuova versione, più agile e snella, di JSON. Difatti HCL può essere usato insieme a JSON e questo è il suo principale vantaggio. Veniamo infine a TypeScript, che è entrato nella classifica dei 10 linguaggi di programmazione solo lo scorso anno e quest’anno è già riuscito ad arrivare alla vetta. TypeScript funziona insieme a JavaScript e probabilmente si candida a diventarne il sostituto. Infatti aggiunge nuove funzioni a quelle standard di JavaScript, che consentono maggiore versatilità dello strumento ma, al tempo stesso, sono facili da usare. Il direttore esecutivo di JS Foundation, Kris Borchers, però, ha detto che TypeScript è un complemento di JavaScript e che i due linguaggi verranno implementati parallelamente. A conclusione della sua classifica, GitHub ha rilevato come i linguaggi di programmazione che hanno incontrato una crescita più rapida e più evidente sono quelli che hanno due caratteristiche principali, ovvero l’interoperabilità e la sicurezza. In questo senso, oltre a Kotlin e TypeScript, si fa anche il nome di Rust, che presenta questi due aspetti. Quindi è evidente che la comunità degli sviluppatori cerca nei linguaggi che usa caratteristiche che siano al passo con la nuova strada che sta percorrendo il mondo dell’informatica.

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