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La rapida ascesa del linguaggio Kotlin

Quello dei linguaggi di programmazione è un mondo in continua evoluzione. Ci sono linguaggi che durano ormai da molto temo, ma ne vengono sviluppati sempre di nuovi per andare incontro alle esigenze mutevoli del mercato e dell’informatica. Uno degli ultimi linguaggi di programmazione ad essere stati creati, in ordine di tempo, si chiama Kotlin. Nella sua breve vita ha conosciuto una crescita rapida e costante grazie ad alcune sue peculiarità. Vediamo di conoscere meglio il Kotlin e di scoprire a che cosa serve. Kotlin è stato creato nel 2011 da JetBrains, azienda ceca che si occupa dello sviluppo di software. Il linguaggio ha però cominciato a prendere piede a partire dal 2016, quando è stata rilasciata la versione 1.0 che ha subito riscosso il plauso della comunità dei programmatori. JetBrains ha lavorato gomito a gomito con il team di Google, che ha fin da subito compreso e apprezzato le potenzialità di Kotlin. Questo linguaggio si ispira ad altri codici similari, come ad esempio Scala, ed è apparso fin dal primo momento uno strumento versatile e maneggevole per la creazione di applicazioni Android. Il suo principale vantaggio consiste nella compatibilità con la Java Virtual Machine. Inoltre può lavorare insieme ad altri codici Java già scritti (è compatibile anche con Java 6). Questo fa sì che lo si possa usare in qualunque momento a seconda delle necessità. Grazie a queste caratteristiche Kotlin ha meritato sempre di più l’attenzione di Google, fino ad oggi, quando il colosso di Mountain View è tornato a puntare l’attenzione sul linguaggio di programmazione creato da JetBrains, ribadendo la sua volontà di continuare ad usarlo e implementarlo. L’argomento è stato affrontato in un post pubblicato sul blog Android Developers, nel quale sono state presentate le ultime novità scaturite dalla collaborazione tra il team Google e JetBrains. L’obiettivo principale di Google è quello di creare una sempre maggiore compatibilità tra il linguaggio e i vari servizi che offre. Soprattutto l’obiettivo più immediato è quello di fornire un supporto a 360 gradi a tutti gli sviluppatori che siano interessati ad usare Kotlin esplorandone tute le potenzialità. A questo scopo è stata creata una sezione apposita su Google Cloud Platform. Gli sforzi di Google e JetBrains, d’altro canto, hanno già dato i loro frutti, visto che, secondo la classifica stilata da StackOverflow, il 27% delle 1000 app più usate e apprezzate di Google Play Store sono scritte con Kotlin. Gli sviluppatori che hanno usato questo linguaggio per elaborare i loro programma hanno espresso un gradimento che in media raggiunge ben il 97%. Ci sono cioè tutti gli elementi per prevedere che questo linguaggio di programmazione open source e gratuito troverà un impiego sempre maggiore in futuro. Soprattutto è molto probabile che vengano esplorate nuove strade per il suo impiego per implementare le applicazioni Android, che sono comunque tra le più usate in assoluto. L’unico concorrente degno di nota di Android è infatti il sistema iOS della Apple. Ciò che fa ben sperare, soprattutto, è l’interesse di Google che, anziché diminuire con il tempo, sembra crescere. Se infatti Google continuerà a mettere i suoi strumenti al servizio degli sviluppatori è facilmente prevedibile che Kotlin conoscerà una crescita esponenziae. La comunità che lo utilizza si ingrandirà ulteriormente, fino a coincidere in larga parte con quella che fa uso di tutti servizi del pacchetto offerto da Google.

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