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WordPress e “Project Gutenberg”

WordPress è uno dei Content Management System esistenti al mondo più diffusi e usati in assoluto. Si calcola che circa il 30% dei siti mondiali siano stati creati usando questo sistema. Questo è il motivo per cui sta creando tanto scompiglio la decisione del team di WordPress di rivoluzionare dalla base il sistema di pubblicazione dell’editor. “Project Gutenberg” prevede infatti di sostituire l’attuale modalità con cui viene gestito il back end di un sito con un altro sistema fatto a blocchi. Dapprima il cambiamento riguarderà soltanto la sezione relativa agli articoli e in seguito verrà ampliata a tutto il resto. Chi ha ideato e creato il progetto se ne dice entusiasta, e il nome è stato scelto nella convinzione che porterà una vera rivoluzione nella gestione dei contenuti dei siti web. Gutenberg fu l’inventore della stampa a caratteri mobili e come è noto questo cambiò in modo radicale il mondo dell’editoria, dandole origine con le forme moderne. A detta degli sviluppatori di WordPress il loro sistema sarà in grado di fare altrettanto per quanto riguarda la pubblicazione dei siti web. Bisogna fare però i conti con la vastissima community di utenti del CMS, i quali invece sembrano non essere per niente soddisfatti di questo cambiamento. Chi ha già provato Gutenberg in versione sperimentale ha lamentato moltissimi malfunzionamenti e bug, e soprattutto ha detto che questo nuovo sistema di editing nullifica quello che sarebbe lo scopo principale per cui è stato creato WordPress. WordPress, come gli altri CMS esistenti, nasce per permettere anche a chi non ha conoscenze informatiche approfondite, soprattutto in materia di linguaggi di programmazione, di crearsi un sito con le proprie mani. A detta di chi lo ha provato, invece, Project Gutenberg rende il processo di creazione del sito altrettanto macchinoso che se bisognasse farlo da zero. Naturalmente tutto questo ha destato viva preoccupazione in chi già possiede e gestisce un sito web creato con WordPress, ed è per questo che si sta pensando di dare vita ad una petizione per chiedere al team WordPress di tornare sui proprio passi, lasciando le cose come sono sempre state. Ma se la petizione non bastasse e i programmatori decidessero di andare avanti con il loro progetto? Lo sviluppatore Scott Bowler ha deciso di elaborare il piano B e si è messo all’opera, creando e distribuendo un plugin chiamato Classic Press. In gergo tecnico si definisce una “hard fork”: in pratica Classic Press fa in modo che il codice di WordPress ignori qualunque riferimento a Gutenberg, continuando così a lavorare come ha sempre fatto. In questo modo ogni utente potrà personalizzare la propria esperienza come meglio crede: chi vuole potrà usare il nuovo sistema Gutenberg, ma chi preferisce quello attuale potrà continuare a lavorare come ha sempre fatto. Per Bowler questo è stato anche un gesto di protesta: è infatti convinto che l’imposizione di un cambiamento tanto radicale sia di fatto dittatoriale, in quanto si tratta dell’imposizione dell’idea di pochi sulla volontà dei più. Non resta quindi che aspettare e vedere quali decisioni verranno prese in seguito a questo sollevamento popolare. Il team WordPress ha annunciato l’attivazione di Gutenberg a partire dal rilascio della versione 5.0, prevista entro la fine del 2018. Non è escluso però che possa tornare sui suoi passi, vista la palese impopolarità dell’operazione. Se però così non fosse, Classic Press è la carta da giocare.

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