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Nasce un nuovo blockchain rapido, economico, efficace: Tracechain

Nel mondo dell’evoluzione tecnologica spinta e della continua proliferazione di nuove realtà virtuali, ciò che maggiormente incuriosisce e fa parlare di sé sono sicuramente le criptovalute. Le criptovalute sono monete virtuali che vengono create nel web attraverso dei sistemi chiamati “blockchain”. Un blockchain è una sorta di registro, che deve il suo nome al fatto che è suddiviso in blocchi legati l’uno con l’altro a formare una catena. Il registro immagazzina informazioni circa tutte le transazioni avvenute nell’utilizzo di una criptovaluta, come ad esempio il Bitcoin, la più nota delle criptovalute. Il 29 giugno ha cominciato ufficialmente la sua attività una nuova blockchain, chiamata Tracechain, che nell’intenzione dei suoi creatori è destinata a rivoluzionare il mondo delle criptovalute. Vediamo perché. Tracechain è uno dei quattro blocchi che formano un sistema complesso ma efficiente. Le altre tre componenti sono: #MetaHashCoin, #MetaApps e #MetaGate. MetaHashCoin è la moneta virtuale, simile a Bitcoin e Ethereum e che con esse può essere scambiata. MetaApps è una piattaforma dall’interfaccia grafica molto semplice, che appare simile a quelle a cui siamo abituati e che permette di convertire anche progetti elaborati usando altri linguaggi di programmazione. Infine c’è MetaGate, che è il browser di navigazione che consente all’utente di accedere al suo portafogli e alle altre applicazioni. I vantaggi offerti dal sistema composto da Tracechain, MetaHashCoin, MetaGate e MetaApps sta nella velocità di elaborazione delle transazioni e nel costo contenuto dell’hardware di funzionamento. La velocità del sistema Tracechain è stata dimostrata facendo un confronto con quella dei sistemi di gestione della altre più note criptovalute esistenti. Con Tracechain si effettua una transazione in meno di tre secondi, e si può arrivare da 60.000 a milioni di scambi al secondo. Facendo il paragone è evidente come queste prestazioni siano altamente performanti. Il Bitcoin impiega 10 minuti per confermare una transazione e non riesce a sostenerne più di 12 al secondo. Ethereum ha tempi di approvazione di cinque minuti e regge 30 transazioni al secondo. L’ultimo metro di paragone adoperato è stata la criptovaluta chiamata EOS, nel cui sistema le transazioni vengono approvate in cinque secondi ed elabora tra 1.000 e milioni di transazioni al secondo. Potrebbe dunque sembrare l’unica moneta virtuale in grado di reggere il paragone con MetaHashCoin, ma quest’ultima offre anche un altro vantaggio che non ha nessuna delle sue omologhe. Il sistema Tracechain, infatti, è completamente decentralizzato: vuol dire che non c’è un unico server che gestisce tutto, e questo rende il sistema praticamente inattaccabile. Il progetto ormai è stato varato: il 29 giugno 2018 è iniziata la fase detta “Initial Coin Offering” quando la criptovaluta era in vendita al prezzo di 0,0391 $. Per i primi tempi il prezzo verrà mantenuto molto basso e quindi favorevole per gli acquirenti; a partire dal mese di agosto poi avrà inizio una nuova fase detta “forging”. Il forging viene definito l’evoluzione del mining ed offre numerosi vantaggi, a detta dei più esperti. Consente infatti di lavorare senza problemi anche usando un dispositivo portatile come lo smartphone ed ha costi meno elevati. Inoltre offre ricompense quando si utilizzano i token. Il percorso di crescita del MetaHashCoin non si arresterà nemmeno a questo punto: in futuro saranno rilasciati nuovi strumenti pensati per gli sviluppatori. Il lancio definitivo è previsto per il primo trimestre del 2019.

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