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Impegnata a persone, impegnarsi per il futuro!

Imparare Javascript giocando: arriva Grasshopper

Al giorno d’oggi sembra diventata una conditio sine qua non la necessità di conoscere i linguaggi di programmazione. In assoluto, queste nozioni sono necessarie per chi si vuole costruire un futuro professionale e desidera avere maggiori possibilità di trovare un impiego. I programmatori, in particolar modo di app per smartphone o di data engineering, sono sempre più ricercati dalle aziende, ma per il momento la domanda sembra essere di gran lunga superiore all’offerta. Ecco perché si stanno moltiplicando i corsi di formazione superiori, e perché anche nella scuola dell’obbligo inizia ad apparire come insegnamento la programmazione informatica. Diciamo però che, più in generale, in un mondo che sta andando verso un’informatizzazione sempre più spinta, e dove presto, con tutta probabilità, ci dovremo confrontare con le intelligenze artificiali praticamente in ogni ambito della nostra quotidianità, avere quanto meno un’infarinatura sui più comuni linguaggi di programmazione e poterli capire almeno un pochino potrebbe rappresentare un vantaggio un po’ per tutti. Probabilmente questo è quello che devono aver pensato gli ingegneri di Google, che vengono stimolati dall’azienda a partorire nuove idee grazie al progetto Area 120. Area 120 potrebbe essere definito un “incubatore di idee”: i dipendenti del colosso di Mountain View vengono stimolati a concepire idee nuove e originali che possono avere riscontro sul mercato, ed è esattamente quello che è accaduto con “Grasshopper”. Nel mese di aprile 2018 è apparsa nel Google Play Store una nuova applicazione che si chiama “Grasshopper”, e che è disponibile anche per dispositivi iOS tramite iTunes. L’idea che sta dietro a Grasshopper è quella di creare un’applicazione in tutto e per tutto simile a molte che già esistono e che hanno lo scopo di far imparare una lingua straniera in modo facile e divertente, usando anche i ritagli di tempo. Grasshopper però non insegna una lingua straniera, ma un linguaggio di programmazione tra i più diffusi e usati nel web, vale a dire Javascript. La cosa interessante è che l’app è pensata proprio come un gioco, quindi può essere usata da adulti e bambini con la stessa facilità. Si può inoltre usare anche per pochi minuti al giorno poiché è strutturata in vari livelli di difficoltà che, presi singolarmente, si esauriscono in poco tempo. Si comincia con le basi, quindi con i concetti più elementari che regolano i linguaggi di programmazione. Pian piano vengono proposti test ed esercizi sempre più complessi. Chi vuole può anche impostare i promemoria, che suggeriscono dei “ripassini” per non dimenticare quanto è già stato appreso. Il curioso nome dell’app è un omaggio a Grace Murray Hopper, un’informatica che sviluppò il linguaggio Cobol, ma ha anche un doppio senso, poiché “grasshopper”, in lingua inglese, vuol dire “cavalletta”. L’unico scoglio che si potrebbe incontrare nell’uso dell’app è che è completamente in lingua inglese, la quale però è indispensabile per chi pensi di formarsi una carriera nell’ambito della programmazione. Bisogna anche specificare che Grasshopper non è altro che un gioco, che quindi può dare alcuni rudimenti in modo facile e fruibile ma non consente di approfondire la conoscenza di Javascript: a questo scopo esistono dei corsi di formazione avanzati suggeriti dalla stessa Google. Se però ci si vuole cimentare con l’affascinante mondo dell’informatica, usando solo qualche minuto al giorno e il proprio smartphone, basta andare sullo store del proprio sistema operativo, scaricare l’app, che è gratuita, e cominciare ad esercitarsi con Grasshopper.

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